L’altro ieri si usciva per far le commissioni,
oggi aspettiamo il fattorino.
Quando entro in un centro commerciale provo un senso di spaesamento, ma penso che anche altri consumatori - come me - siano intenzionalmente disorientati. La settimana scorsa i biscotti erano qui, e ora? E la farina? Tutto è spostato. E la cioccolata che irrazionalmente oggi è - non so perché - di fronte ai sottoli? E lo stesso vale per altri prodotti. Ma il pane — bene di prima necessità — quello è irremovibile: se ne sta come un re in fondo al supermercato così - per raggiungerlo - devo attraversare tutto il locale, mentre mi ammiccano invitanti prodotti di bellezza, creme, dolciumi.